Tre Cocktail per Halloween

iBESTmag - drink 1000STORM di Simone Mina bar manager di Ch 18 87 di Roma

Dai migliori mixologist, ecco le ricette di tre cocktail per festeggiare Halloween. Drink trendy da provare subito! 

 

In un periodo storico come questo, che definire buio è un eufemismo, in cui è diventato impossibile gustare cocktail nei locali tradizionali, non resta altro agli appassionat che prepararli direttamente in casa. Ed è per questo che vogliamo offrire (grazie al nostro Carlo Dutto) ai nostri lettori altre tre ricette (oltre alle numerose già pubblicate in passato) di grandi drink.

Questa volta, i nostri cocktail sono dedicati ad Hallowen. Per augurarvi qualche momento di spensieratezza da passare con i vostri cari, in attesa di tempi migliori!

 

Le Ricette

 

 

DRINK: LIGHTY JACK
BARTENDER: Vincenzo Tropea bar manager del Ristorante Pierluigi di Roma

 

iBESTmag - Tre drink per Halloween - drink LIGHTY JACK di Vincenzo Tropea del Ristorante Pierluigi di Roma

 

INGREDIENTI:

60 ml Seven Hills Italian Dry Gin
30 ml cordiale di zucca e finocchietto homemade
3 drops Maraschino Pallini

*Per questo cordiale si usa una zucca, precedentemente frullata, da mettere in un pentolino con un rametto di finocchietto selvatico, zucchero, il succo di 4 lime e 2 limoni e relative scorze, acqua e acido citrico.

Bicchiere: Nick and Nora
Garnish: corallo di patata viola

 

PREPARAZIONE:

Con la tecnica dello Shake and Strain, versare all’interno di un cobbler shaker (o shaker a tre pezzi) i tre ingredienti, del ghiaccio a cubi e shakerare vigorosamente. Versare in una coppa precedentemente raffreddata filtrando il tutto con un colino, per evitare eventuali residui di ghiaccio e zucca. Guarnire con un corallo cotto a forno di patata viola.

 

ISPIRAZIONE:

Un twist su un classico “Gimlet Cocktail”, con il Seven Hills Italian Dry Gin e le sue botaniche romane, un cordiale di zucca e finocchietto homemade e il Maraschino Pallini, per un Halloween da gustare anche in un bicchiere! Un drink raffinato e spregiudicato, che omaggia la tradizione universale della zucca nella notte di Ognissanti, strizzando l’occhio alla terrificante leggenda di Jack-O-Lantern, che racconta di un uomo che, per aver beffato il diavolo, è costretto a vagare con la propria anima in una lanterna. Allo stesso modo, il sapiente gioco di mistura sostiene l’anima decisa di questo cocktail, esaltando la luce delle materie prime, fornendo a chi beve un’esperienza visiva e sensoriale ideale per una notte da brivido.

 

iBESTmag - Tre drink per Halloween - Vincenzo Tropea barman del Ristorante Pierluigi di Roma

 


 

DRINK: 1000 STORM

BARTENDER: Simone Mina bar manager di Ch 18 87, il cocktail bar dello storico ristorante Checchino dal 1887 di Roma

 

iBESTmag - Tre drink per Halloween - drink 1000STORM di Simone Mina bar manager di Ch 18 87 di Roma

 

INGREDIENTI:

5 cl Mezcal Los Siete Misterios Espadin
2,5 cl Marsala Vecchio Florio
1,5 cl Mistrà Caffè
2 dash Angostura bitter

Bicchiere: coppetta in metallo
Garnish: fiore di hibiscus

 

PREPARAZIONE:

Versare tutti gli ingredienti nella metà più piccola di uno shaker a due pezzi e lasciar scivolare il mix tra la parte più piccola e quella più grande debitamente riempita di ghiaccio, con l’ausilio di un colino da ghiaccio (strainer). Ripetere il tutto per circa 4 volte, lasciando cadere il composto dalla metà più grande dall’alto nella metà più piccola. Una volta raffreddato e diluito, versare il composto in una coppetta in metallo e guarnire con un fiore di hibiscus.

 

ISPIRAZIONE:

Il drink fa parte della ‘collezione’ stabile del Museum Liquidus, la drink list permanente del cocktail bar Ch 18 87 di Roma ed è ispirato all’omonimo graphic novel dell’artista messicano Tony Sandoval, uno dei suoi lavori più visionari e complessi. Un racconto straripante di magia, sortilegi e rimandi a mondi paralleli nei quali si affacciano sensuali figure femminili immerse in un’atmosfera gotica, surreale e un po’ naif. Un libro popolato da figure eteree e delicate, ma duro e tagliente come solo l’adolescenza sa essere. Il tutto in un drink con l’ingrediente messicano per eccellenza, il mezcal, in questo caso un Los Siete Misterios, prodotto dal 2010 dai fratelli Eduardo e Julio Mestre, nato con l’intento di recuperare la tradizione del fare mezcal, di promuovere il commercio locale e stimolare la cultura dei piccoli produttori con un approccio contemporaneo. Distribuito in Italia da Pallini Spa, il mezcal Los Siete Misterios non riceve alcun aggiustamento artificiale, per la distillazione si utilizzano solo zuccheri 100% di agave naturali provenienti da piante mature e le tecniche di produzione sono assolutamente artigianali, con forni interrati, macinatura manuale, fermentazione naturale e doppia distillazione in alambicchi di rame o argilla.

 

iBESTmag - Tre drink per Halloween - Simone Mina bartender Ch 18 87 di Roma 3

 


 

DRINK: EL DIA DE LOS MUERTOS

BARTENDER: la crew de La Punta Expendio de Agave di Roma

 

iBESTmag - Tre drink per Halloween - drink EL DIA DE LOS MUERTOS della crew de La Punta Expendio de Agave di Roma

 

INGREDIENTI:

50 ml mezcal Los Siete Misterios Espadin
25 ml caffè espresso

25 ml succo di lime

30 ml succo di arancia

Chiara d’uovo

2 gocce di soluzione salina

1 frutto della passione

Bicchiere: doppia coppa
Garnish: polvere di Hoja Santa

 

PREPARAZIONE:

Con la tecnica dello shake and double strain, versare tutti gli ingredienti in uno shaker colmo di ghiaccio. Shakerare vigorosamente, filtrare in un bicchiere, separandolo dal ghiaccio con l’apposito strainer e un colino e servire in doppia coppa raffreddata precedentemente.

 

ISPIRAZIONE:

Il “Dia de los Muertos” è una celebrazione che arriva dalle popolazioni pre-ispaniche caratterizzata dall’incontro tra i vivi e i morti. Si tratta di una festa più familiare che pubblica, il momento in cui si ricordano e si onorano i propri cari defunti. Giorni in cui i defunti stessi passano “il ponte” che li separa dalle proprie famiglie, una ricorrenza in cui si manifesta l’importanza dei legami e dell’eredità familiare. In Messico le celebrazioni si svolgono con delle preparazioni molto importanti, cariche di significato, come l’allestimento dell’altare dei morti. Una piccola ara dove la famiglia del defunto ripone una foto e altri suoi oggetti personali, come i vestiti e i cibi preferiti. Non possono mancare candele, cioccolato, sale, acqua, i fiori di cempasúchil, diverse resine aromatiche (incenso, copale e mirra), il pan de muertos (un pane dolce con semi di anice), le calaveritas (teschietti di cioccolata, zucchero o amaranto), tutti elementi che simboleggiano i piaceri della vita e soprattutto guideranno l’anima del defunto verso il mondo terreno. Un deciso stacco con i paesi anglosassoni dove la morte è un tabù e generalmente è associata a concetti negativi come la tristezza, il pianto o addirittura la paura, determinata dalla perdita di una persona cara. Per i messicani sono giorni invece in cui le frontiere dei due mondi svaniscono temporaneamente ed è possibile rivivere il legame e gli affetti familiari prendendosi gioco addirittura della morte: La Catrina o la Calavera Garbancera, rappresentata da uno scheletro con sombrero, e carica di colori sgargianti. Con questo drink la crew de La Punta Expendio de Agave di Roma fa compiere un viaggio, guidando e stimolando i sensi e ricordando quando, da bambini, il giorno dei morti tutti noi aspettavamo i regali che i nostri cari ci avrebbero portato dall’aldilà. Il passaporto non serve, bicchiere in mano e Dixeebe. Il tutto in un drink con l’ingrediente messicano per eccellenza, il mezcal, in questo caso un Los Siete Misterios, prodotto dal 2010 dai fratelli Eduardo e Julio Mestre, nato con l’intento di recuperare la tradizione del fare mezcal, di promuovere il commercio locale e stimolare la cultura dei piccoli produttori con un approccio contemporaneo. Distribuito in Italia da Pallini Spa, il mezcal Los Siete Misterios non riceve alcun aggiustamento artificiale, per la distillazione si utilizzano solo zuccheri 100% di agave naturali provenienti da piante mature e le tecniche di produzione sono assolutamente artigianali, con forni interrati, macinatura manuale, fermentazione naturale e doppia distillazione in alambicchi di rame o argilla.

 


 

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Testi © Carlo Dutto per iBESTmag – Immagini courtesy Carlo Dutto


 

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