Strega: 10 Cocktail Cinematografici

iBESTmag - Bottiglie Liquore Strega foto by Alberto Blasetti

Dieci drinks ispirati a film famosi dal : cocktail di tendenza dai migliori mixologist italiani. 

 

Prosegue la nostra “Saga” dei cocktail ispirati al mondo del cinema con la terza puntata, questa volta con il famoso Liquore Strega Alberti come base comune. Le precedenti puntate QUI e QUI.

Come sempre, Carlo Dutto ci presenta l’azienda e ci propone le dieci ricette ampiamente documentate.

 


 

iBESTmag - logo Strega Alberti

 

Un’impresa ultracentenaria e una solida storia di famiglia

 

 

La storia di STREGA ALBERTI inizia a Benevento nel 1860 con Giuseppe Alberti che apre un Caffè nella piazza principale della città e comincia la produzione di un liquore che viene chiamato Strega, evocando nel nome l’antica leggenda che vuole Benevento sede di Sabba e riti stregoneschi. Il commercio del liquore va affermandosi rapidamente e prosegue anche dopo la morte di Giuseppe Alberti grazie alla guida dei quattro fratelli – Ugo, Vincenzo, Francesco e Luigi Alberti – che consolidano l’attività di famiglia. Durante il periodo fascista l’azienda continua la sua espansione, dopo l’inaugurazione dello stabilimento di Tripoli in Libia, seguono quello a Nizza in Francia e uno a Chiasso in Svizzera. Nel dopoguerra l’Alberti ricostruisce le strutture danneggiate dai bombardamenti aerei americani riavviando in breve tempo la sua produzione: è in questo periodo (1950/1979) che nasce l’industria dolciaria Alberti, pensata per la produzione di cioccolato e torrone. Contemporaneamente si estende la diffusione del liquore nel mercato estero con l’avviamento della produzione a San Paolo del Brasile e a Buenos Aires. Con oltre 150 anni di storia, Strega Alberti è oggi un’azienda familiare alla sua sesta generazione ed è un marchio tra i più diffusi ed apprezzati sul mercato italiano (che copre l’80% della produzione) ed estero. Nel mondo è presente in 40 Paesi, in testa gli Stati Uniti, il Messico, l’Argentina e la Gran Bretagna.

 

iBESTmag - Liquore Strega

 

Il Liquore Strega è un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’anima raffinata.

 

iBESTmag - scatola spezie Liquore Strega foto by Alberto Blasetti

 


 

I Dieci Drinks

 

 

DRINK: SQUARCIO’
(ispirato al film “La lunga strada azzurra”, di Gillo Pontecorvo, 1957)

BARMAN: Leandro Serra bar manager del The Duke Cocktail Lounge Bar de La Maddalena (OT) e vice-presidente Aibes

 

iBESTmag - drink SQUARCIO' di Leandro Serra bar manager del The Duke Cocktail Lounge Bar de La Maddalena

 

INGREDIENTI:

3 cl rum Centenario
2 cl liquore Strega
0,5 cl Blue Curaçao
5 cl latte di mandorle

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: una violetta commestibile

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello shake&strain, versare in uno shaker il ron Centenario, il Blue Curaçao, il Liquore Strega e infine il latte di mandorla. Shakerare vigorosamente, versare in un bicchiere Old Fashioned e colmare di ghiaccio tritato, in modo da dare la sensazione della spuma del drink che sbatte sugli scogli. Decorare con una violetta commestibile.

ISPIRAZIONE:
Il drink è ispirato al film ‘La lunga strada azzurra’, diretto da Gillo Pontecorvo e tratto dal romanzo ‘Squarciò’, di Franco Solinas. Ispirazione che si lega alla provenienza sarda del barman Leandro Serra, vice-presidente Aibes, che vive e lavora a La Maddalena, dove è ambientata la storia e luogo di origine dello sceneggiatore e scrittore Franco Solinas – cui è dedicato il prestigioso Premio Solinas – e del personaggio principale, Squarciò, interpretato nel film da Yves Montand. E il drink si ispira, a partire dal suo colore blu, simile al mare smeraldo de La Maddalena, a questa storia di un pescatore che fa uso di bombe per pescare, personaggio particolare in quel periodo storico dell’arcipelago, dove il suo modo di lavorare non era ben visto dagli altri pescatori. Il finale del film, come del drink, è un pò amaro, con la morte del protagonista, nel tentativo di recuperare dell’esplosivo per la pesca.

 

iBESTmag - Leandro Serra bar manager del The Duke Cocktail Lounge Bar de La Maddalena

 


 

DRINK: STREGA PUNCH
(ispirato al film “Made – Due imbroglioni a New York”, di Jon Favreau, 2001)

BARMAN: Jonathan Bergamasco

 

iBESTmag - drink STREGA PUNCH di Jonathan Bergamasco

 

INGREDIENTI:

4cl Liquore Strega
1,5cl vodka Imperial Gold
1,5cl oleo saccharum Limone&zenzero
1 cl succo di limone
3cl Tuareg tea

Bicchiere: Tumbler basso
Garnish: menta fresca

PREPARAZIONE:
Raffreddare bene a parte il bicchiere servizio, versare tutti gli ingredienti in uno shaker e aggiungere il ghiaccio facendo poi passare gli ingredienti da un tin all’altro, utilizzando la tecnica throwing. Raggiunto il giusto rapporto diluizione/raffreddamento, servire in un bicchiere con ghiaccio tritato e guarnire con un ciuffo di menta fresca.

ISPIRAZIONE:
Nel film Made – Due imbroglioni a New York diretto da Jon Favreau e interpretato dallo stesso regista e da Vince Vaughn, il personaggio di Vaughn ordina un Liquore Strega in un ristorante italiano, sentendosi rispondere da P. Diddy, il personaggio capo della banda: “Tu che prendi lo witch dopo mezzanotte? Non hai alcuna classe!”. Il cameriere concorda con il capo nel dire che lo Strega è un aperitivo, ma si sbagliano entrambi perché oggi Strega, come altri liquori “vintage”, è parte integrante della mixology moderna e può essere bevuto a tutte le ore all’interno di un drink ben bilanciato, come questo “Strega punch”, unito alla vodka Imperial Gold – la vodka premium più venduta in Russia.

 

iBESTmag - Jonathan Bergamasco barman

 


 

DRINK: CHARMED
(ispirato al film “Le Streghe di Eastwick”, di George Miller, 1987)

BARMAN: Paolo Manna, bar manager del Donna Romita – Alcolici&Cucina di Napoli

 

iBESTmag - drink CHARMED di Paolo Manna, bar manager del Donna Romita Alcolici&Cucina di Napoli

 

INGREDIENTI:

5 cl VII Hills Italian Dry Gin
2 cl Liquore Strega
2 cl Pastis
1,5 cl sciroppo di zucchero homemade
1.5 cl succo di limone

Bicchiere: doppia coppa Martini
Garnish: zest di limone

PREPARAZIONE:
Il cocktail si esegue con tecnica shake&double strain. Raffreddare la coppetta con ghiaccio, versare tutti gli ingredienti nello shaker e agitare per qualche secondo. Togliere il ghiaccio dalla coppetta e filtrare il liquido. Guarnire con zest di limone.

ISPIRAZIONE:
Charmed è liberamente ispirato al film Le Streghe di Eastwick, basato sull’omonimo romanzo di John Updike (1984). Le tre streghe protagoniste, versione edulcorata delle janare di Benevento, città di produzione del Liquore Strega, bevono gin per trovare il coraggio di dare libero sfogo al loro desiderio più recondito, ovvero trovare marito. Ma come dice il detto? Attento a ciò che desideri, potrebbe realizzarsi e infatti in città giunge un miliardario eccentrico di cui le tre donne subiscono il fascino, senza sapere che in realtà egli è un demone. La combinazione di VII Hills Italian Dry Gin e liquore Strega, entrambi contenenti spezie ed erbe, rimanda alle pozioni, spesso medicamentose, in cui, si diceva, fossero esperte le streghe-janare, che, ancora oggi, ammaliano e seducono l’immaginario popolare.

 

iBESTmag - Paolo Manna, bar manager del Donna Romita Alcolici&Cucina di Napoli 3

 


 

DRINK: LO ZINGARO
(ispirato al film “Lo chiamavano Jeeg Robot”, di Gabriele Mainetti, 2016)

BARMAN: Giovanni Maffeo del Quanto Basta di Lecce

 

iBESTmag - drink LO ZINGARO di Giovanni Maffeo del quanto basta di Lecce

 

INGREDIENTI:

4 cl VII Hills Italian Dry Gin
2 cl Liquore Strega
1,5 cl aceto di vincotto
1 cl succo di lime fresco
3 dash bitter al sedano
Gosling’s Ginger beer

Bicchiere: tumbler alto
Garnish: uno spicchio di lime

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello shake&strain, versare tutti gli ingredienti, esclusa la ginger beer, all’interno dello shaker e shakerare con forza. Filtrare il tutto in un bicchiere tumbler alto raffreddato. Colmare il bicchiere di ghiaccio e aggiungere la Gosling’s Ginger Beer. Guarnire con uno spicchio di lime.

ISPIRAZIONE:
L’ispirazione viene da “Lo chiamavano Jeeg Robot”, in particolare dall’antagonista-rivelazione del film, da cui deriva il nome del drink, “Lo zingaro”, il “bastardo sofferente”. L’uso del VII Hills Italian Dry Gin è dovuto al fatto che la storia è ambientata tra i Sette Colli romani. Legandolo al Liquore Strega, evergreen come la musica in testa al personaggio. Al posto del cordial lime, l’aceto di vin cotto (la parola ‘cotto’ stessa riporta a una scena del film). Quindi il bitter al sedano, per esaltare una delle botaniche principali del VII Hills Italian Dry Gin, per poi chiudere con la Gosling’s Ginger Beer e uno spicchio di lime. Un drink fresco, come la ventata d’aria portata dal film nel panorama italiano.

 

iBESTmag - Giovanni Maffeo barman del quanto basta di Lecce

 


 

DRINK: LO SVENTATO
(ispirato al film “Johnny Stecchino”, di Roberto Benigni, 1991)

BARMAN: Luca Romano, del 1000 Misture di Casarano (Lecce), già finalista del Premio Strega Mixology 2019

 

iBESTmag - drink LO SVENTATO di Luca Romano del 1000 Misture di Casarano Lecce

 

INGREDIENTI:

3 cl Liquore Strega
3 cl vermouth rosso
3 cl brandy infuso al caffè
3 drop bitter banana al caffè

Bicchiere: Old Fashioned basso
Garnish: chips di banana

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti in un bicchiere Old Fashioned precedentemente raffreddato. Utilizzare ghiaccio a cubetti, attuare una leggera stirrata e decorare con chips di banana.

ISPIRAZIONE:
Il drink è ispirato in particolare al protagonista del film di Roberto Benigni, che lui stesso interpreta, Dante, che ha il vizio di rubare le banane (da cui il bitter di banana al caffè, ingrediente del drink) . Inscena un “tic” nervoso che richiama un eccesso di caffè (Brandy infuso al caffè). Quindi, viene stregato (Liquore Strega) da una bellissima donna dalle labbra rosse (vermouth rosso) che lo raggira per gli interessi suoi e del marito mafioso.

 

iBESTmag - Luca Romano del 1000 Misture di Casarano Lecce

 


 

DRINK: QUI NON SI MUORE
(ispirato al film “Benvenuti al Sud”, di Luca Miniero, 2010)

BARMAN: Dario Tortorella, bartender de L’Antiquario di Napoli

 

iBESTmag - drink QUI NON SI MUORE di Dario Tortorella bartender de L'Antiquario di Napoli

 

INGREDIENTI:

5cl VII Hills Italian Dry Gin
3cl Limoncello Pallini
1,5cl Liquore Strega
2cl succo di limone fresco
4 dash Orange bitter
Semi di finocchietto

Bicchiere: coppa champagne 25cl
Garnish: semi di finocchietto bruciati

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti in un un boston shaker con qualche seme di finocchietto e procedere con una vigorosa shakerata, quindi filtrare il tutto con uno strainer e un colino in una coppetta champagne con un cubo di ghiaccio e guarnire con qualche seme di finocchietto bruciato.

ISPIRAZIONE:
L’ispirazione nasce da questo film semplice e che parla di ospitalità del Sud, per un cocktail anch’esso semplice, profumato e che con i suoi ingredienti racconta a modo suo proprio il Sud. Il tutto, grazie a tre ingredienti di grande qualità: il limoncello, citato più volte nel film, realizzato dalla Pallini con i limoni della costiera amalfitana, il beneventano Liquore Strega e un distillato italiano al 100% come il VII Hills Italian Dry Gin. Il finocchietto, infine, a profumare tutto e regalare aria di casa. E, come disse il Re Gioacchino Murat dal Belvedere di San Costabile, al cospetto di tanta bellezza e salubrità: QUI NON SI MUORE!

 

iBESTmag - Dario Tortorella bartender de L'Antiquario di Napoli

 


 

DRINK: NANDO
(ispirato al film “Un Americano a Roma”, di Steno, 1954)

BARMAN: Alessio Zaccardo, barman del Drink Kong di Roma

 

iBESTmag - drink NANDO di Alessio Zaccardo barman del Drink Kong di Roma

 

INGREDIENTI:

4 cl VII Hills Italian Dry Gin
1,5 cl Knob Creek Rye Whiskey
1,5 cl Liquore Strega
1,5 cl cordiale di agrumi homemade
1,5 cl acido di lime
1 cl zucchero liquido

Bicchiere: Nick&Nora

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello stir&strain, versare nel mixing glass precedentemente raffreddato tutti gli ingredienti, riempire di ghiaccio fino a colmare e mescolare per qualche secondo con un barspoon. Versare il contenuto miscelato nel bicchiere Nick&Nora con uno strainer, senza guarnire.

ISPIRAZIONE:
L’ispirazione nasce dal film Un americano a Roma, in particolare dall’immagine iconica di Alberto Sordi di fronte al piatto di spaghetti. Nel film si vede Nando mentre mangia un piatto di avanzi del pasto precedente, che ispira il pensiero alla tradizione del riuso. In questo contesto, ecco l’uso del cordiale di agrumi homemade fatto presso lo stesso Drink Kong, riciclando gli scarti di lime, limoni e pompelmi rosa, secondo la politica mindful del cocktail bar romano. Il collegamento tra l’America e l’Italia si esplicita miscelando il Knob Creek Rye Whikey prodotto in small batch di alta qualità, con il gin dalle botaniche romane VII Hills Italian Dry Gin e una eccellenza italiana come il beneventano Liquore Strega.

 

iBESTmag - Alessio Zaccardo barman del Drink Kong di Roma

 


 

DRINK: IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO
(ispirato al film ‘Il Buono, il Brutto, il Cattivo’, di Sergio Leone, 1966)

BARMAN: Giovanni Torre, bar manager e proprietario del Circus Cocktail Bar di Catania

 

iBESTmag - drink IL BUONO IL BRUTTO IL CATTIVO - di Giovanni Torre - bar manager e proprietario del Circus Cocktail Bar di Catania

 

INGREDIENTI:

6 cl VII Hills Italian Dry Gin
2 cl Liquore Strega
3 drop bitter al luppolo

Bicchiere: coppetta vintage anni Settanta
Garnish: filamenti di zafferano bio

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello Stir and Strain versare e mescolare tutti gli ingredienti in un mixing glass pieno di ghiaccio per dare la giusta diluizione e fare in modo che il drink arrivi alla giusta temperatura. Versare in una coppetta vintage anni Settanta con un chunk di ghiaccio aromatizzato all’olio di cocco e zafferano e guarnire con filamenti di zafferano 100% bio prodotto in Sicilia.

ISPIRAZIONE:
Ispirato al monumentale film di Sergio Leone, un drink dal carattere deciso, con il VII Hills Italian Dry Gin che recita la parte del ‘buono’, il Liquore Strega la parte del ‘cattivo’ e un bitter al luppolo dal sapore molto amaro che non può che avere la parte del ‘brutto’.

 

iBESTmag - Giovanni Torre, bar manager e proprietario del Circus Cocktail Bar di Catania

 


 

DRINK: BLACK DOG
(ispirata a ‘Sherlock Holmes e il mastino di Baskerville’, di Sidney Lanfield, 1939)

BARMAN: Antonio De Meo, bar manager del Ristorante Liòn di Roma

 

iBESTmag - drink BLACK DOG di Antonio De Meo bar manager del Ristorante Liòn di Roma

 

INGREDIENTI:

30 ml Liquore Strega
30 ml Laphroaig 10yo infuso al carbone vegetale

25 ml succo di limone
5 ml sciroppo di vaniglia
olio EVO tinto di rosso

Bicchiere: coppa Martini
Garnish: Olio tinto di rosso

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti nello shaker e agitare vigorosamente. Quindi, filtrare con strainer e passino a maglie strette in una coppa Martini. Infine, decorare con 2 gocce di olio EVO, tinto di rosso.

ISPIRAZIONE:
Per questo cocktail mi sono ispirato alla leggenda del Cane nero, una creatura della notte ricorrente nel folclore del Regno Unito e solitamente presagio di sventura, protagonista del film Sherlock Holmes e il mastino di Baskerville interpretato dal grande Basil Rathbone e tratto dal libro di sir Arthur Conan Doyle. Secondo le descrizioni, si tratta di esseri soprannaturali dalla forma di grossi cani con la pelliccia completamente nera che si muovono compiendo lunghi balzi sui sentieri di campagna. Gli occhi, che rosseggiano nel buio, indicano la ferocia della bestia e nel cocktail sono rappresentati dalle gocce di olio rosso in netto contrasto con il colore completamente nero del drink, a base di whisky torbato scozzese Laphroaig e del Liquore Strega, a base di zafferano. Solitamente sono visti come simboli di cattivo augurio, ma hanno ispirato numerosissime opere cinematografiche e letterarie tra cui anche la saga magica di Harry Potter.

 

iBESTmag - Antonio De Meo, barmanager del Ristorante Liòn di Roma

 


 

DRINK: THE WITCH’S POTION
(ispirato a ‘Le streghe di Salem’ di Rob Zombie, 2012)

BARMAN: Manuel Boncompagni, bartender del La Belle Epoque Cocktail Bar di Frascati, Roma

 

iBESTmag - drink THE WITCH'S POTION di Manuel Boncompagni del La Belle Epoque Cocktail Bar di Frascati Roma

 

INGREDIENTI:

5 cl Jim Beam bourbon
3 cl succo di limone
1,5 cl sciroppo di zucchero 2:1
Float 1 cl Liquore Strega infuso al karkadè

Bicchiere: Old Fashioned
Garnish: zest di arancio e fiore di karkadè

PREPARAZIONE:
Con la tecnica dello shake&strain, shakerare tutti gli ingredienti e versarli nel bicchiere Old Fashioned con un chunk di ghiaccio.

ISPIRAZIONE:
L’ispirazione del drink nasce da un film horror ambientato ai nostri giorni che rievoca la più grande persecuzione alle streghe, che iniziò nel lontano 1647 e si concluse nel 1688, con il processo del 1692 nel Massachusetts, da cui nacque la leggenda delle Streghe di Salem. Da qui l’idea di usare un bourbon come il leggendario Jim Beam e di miscelarlo con un liquore italiano come sa essere solo lo Strega, in modo da ricollegare la Storia americana con quella italiana. Proprio dall’Italia proviene infatti la leggenda della strega Beneventana, ovvero la Janara, famosa per la preparazione di un unguento magico che permetteva di diventare leggera e di poter volare. Piace pensare che nella notte di Halloween questo drink possa dare a chi lo beve poteri come l’unguento magico, da così poter infastidire chi si vuole per tutta la notte.

 

iBESTmag - Manuel Boncompagni del La Belle Epoque Cocktail Bar di Frascati Roma

 


 

PUNTATA PRECEDENTE: 10 COCKTAIL CINEMATOGRAFICI CON DON PAPA RUM

PUNTATA PRECEDENTE: 10 COCKTAIL CINEMATOGRAFICI CON VII HILLS GIN

 


 

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STREGA ALBERTI

 


 

ATTENZIONE!

Raccomandiamo di bere alcolici sempre con moderazione e soprattutto, di non mettervi alla guida dopo averlo fatto.

 


Testi © Carlo Dutto per iBESTmag, Immagini courtesy Carlo Dutto  – Riproduzione Proibita


 

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