//CHAMPAGNE A NEW YORK
Flute Bar Lounge Midtown Manhattan

CHAMPAGNE A NEW YORK

Flûte Bar and Lounge – By .

 

E’ dal 1997 che, se si vuole gustare dell’ottimo Champagne a New York, il Flûte Bar & Lounge di Herve Rousseau rappresenta il punto d’incontro ideale in Midtown – Manhattan. Nelle vicinanze della Carnegie Hall e di Central Park infatti, Herve decise di aprire il suo primo Flute Bar, in un locale già famoso sin dai tempi del Proibizionismo.

La filosofia del Flûte Bar si basa sull’offerta di più di cento, tra etichette di Champagne e Cocktails, da gustare in luogo accogliente e sufficientemente informale insieme agli amici, per rilassarsi alla fine di una stressante giornata di lavoro nella Metropoli che… “Non dorme mai”. Magari ascoltando del buon Jazz in alcune sere della settimana oppure accompagnando lo Champagne con alcuni raffinati “Small Plates”.

L’offerta del Flûte Bar però non si limita a quanto detto, ma comprende anche la possibilità di frequentare corsi di degustazione sullo Champagne, oppure di organizzare cene ed eventi privati.
In seguito al successo del locale in Midtown, i Flûte sono diventati tre: abbiamo infatti il Flûte Beekman (tra la First Avenue e la 50ma est) ed un altro locale a Westchester, di recentissima apertura.

Per saperne di più abbiamo intervistato Herve Rousseau, l’ideatore e proprietario di questa “ormai” catena di Flûte Bar.

L’intervista è di Daniela Barone.

Flute Bar Lounge Midtown Manhattan - Herve Rousseau


Grazie Herve per questa intervista.

D) Come ha avuto l’idea di aprire uno ?
R) Durante un estate negli Hamptons: la sera prima avevo mangiato degli ottimi involtini primavera vietnamiti, accompagnati da uno champagne ed è stata una sensazione paradisiaca,  quindi ho deciso di fare qualcosa al riguardo e ho creato il mio primo Flûte Champagne Bar, specializzato in involtini primavera.

D) Seleziona personalmente gli champagne dei vostri menù ?
R) Si certamente, li scelgo tutti personalmente.

D) Cosa organizzate e che servizi ed experiences offrite ai Vostri clienti?
R) Offriamo molte esperienze positive al Flûte :

Un corso di Champagne una volta al mese, dove accoppiamo un tipo di Champagne con cibo particolare,  come ad esempio uno Champagne Rosé con Salmone Affumicato, oppure Parmigiano e Champagne Blanc de Blancs. Abbiamo anche jazz dal vivo ogni mercoledì sera.
Siamo molto bravi nell’organizzazione di feste private per le persone e facciamo molte molte altre cose.

D) Ci racconta una serata al Flûte Bar & Longue di NewYork?
R) E’ come un viaggio nel quale dimenticare lo stress quotidiano. Per la sua location e per la filosofia che lo anima, Flûte è un po’ fuori dal tempo, tranquillo, intimo e raffinato. Infatti è frequentato da una clientela molto varia, che viene sia per bere qualcosa dopo il lavoro, che per incontrarsi con gli amici o per un primo appuntamento “galante”. Molti ormai sono clienti abituali.

D) E’ meglio scegliere uno Champagne vintage o un non vintage? Che differenze ci sono?
R) Dipende da cosa ti piace. Il vino è un affare molto personale. Direi che solitamente un vintage da un piacere più concentrato rispetto al non vintage, ma dipende ancora dal tipo di umore del momento e anche se si sta  mangiando qualcosa.

D) Quale è la tua opinione sugli Sparkling Wines?
R) Non ho nessuna preclusione. Va bene qualsiasi cosa dia piacere. Infatti, assaggio di tutto.

D) Quali consigli si possono dare a chi acquista champagne?
R) Prova ad assaggiarlo se puoi, non pensare troppo e poi segui il tuo cuore.

D) C’è un drink che preferisce fra quelli on the Flûte menu?
R) Mi piace molto un nuovo spumante chiamato Intîme, quasi un sapore come il perfetto Champagne Cocktail È un vino spumante che trovo in un locale “boutique” newyorkese.

D) Come ha attirato i newyorchesi nei suoi Lounge Bar?
R) Bella domanda! Penso che la prima cosa sia cercare di essere un “buon” Lounge Bar.

D) Parigi e New York: in poche parole ci racconta cosa le piace di più delle due città?
R) Queste due città hanno sempre avuto una reciproca attrazione, perché l’una completa l’altra. Quello che mi manca di più di Parigi quando sono a New York è la «nonchalance». E quello di cui ho più bisogno quando sono a Parigi sono l’energia pazza ed il ritmo di NY.

D) Cosa impara la gente nei vostri Corsi?
R) Imparano a fidarsi di quello che vogliono, perché è tutto incentrato sul piacere e su nient’altro. Imparano anche buone storie.

D) Cosa le piace mangiare di più bevendo Champagne?
R) Involtini primavera vietnamiti, oppure un’ottima bistecca con una vecchia annata.

D) L’ultimo champagne che ha assaggiato e che l’ha meravigliato?
R) H Blin 2006: veramente eccellente!

D) È vero che le donne preferiscono lo champagne? si dice “Donne e Champagne ..” 🙂
R) La donna ha una mentalità più aperta e sembra essere più pronta a viaggiare rispetto all’uomo quindi sì, credo che diventino più curiose riguardo alle cose e che lo champagne cada in questa categoria.

D) Oggi che Champagne bevi?
R) Non ne ho idea. Se pensi troppo, rovinerai il tuo piacere. Detto questo, se ho intenzione di bere champagne, ora berrei un Rosè.

Molte grazie Hérve per il suo tempo.

Grazie per aver pensato a noi Daniela!

 

 

Flûte Bar and Lounge – New York


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Testo © iBESTmag – Intervista © Daniela barone/iBESTmag – Immagini courtesy Flûte N.Y. – Riproduzione Proibita.


 

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